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Axayácatl
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mwbaAxayácatl è il nome generico con il quale si indicano alcune specie di mwbqRincoti acquatici delle zone lacustri della mwbgValle del Messico, di cui il principale è il mwbwLago Texcoco. Questi insetti sono utilizzati nell'alimentazione umana fin dall'mwcaepoca precolombiana. L'utilizzo interessa sia le mwcquova, chiamate mwcgahuautle, o impropriamente mwcwcaviale messicano, sia gli adulti e gli stadi giovanili (mwdaneanidi e mwdqninfe).

Contents

Note

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Identificazione tassonomica

Le specie denominate mweqaxayácatl appartengono tutte alla famiglia dei mwegCorixidae e sono mwewCorisella mercenaria mwfqSAY, mwfgCorisella texcocana mwgaJACZ, mwgqKrizousacorixa femorata mwgwGUÉRIN, mwhaKrizousacorixa azteca mwhgJACZ, mwhwGraptocorixa abdominalis mwiqSAY e mwigGraptocorixa bimaculata mwjaGUÉRINcite-ref-ramos-1-0[1]cite-ref-de-foliart-2-0[2]. Nei mercati sono conosciuti impropriamente anche con il nome di mwlqmoscos para pájaros ("mosche per passeri"), ma in realtà non si tratta di mwlgmosche, bensì di cimici acquatiche, ovvero insetti dell'ordine mwlwRhynchota sottordine mwmaHeteroptera.

Alcune fonticite-ref-de-foliart-2-1[2] citano anche l'impiego alimentare della specie mwngNotonecta unifasciata mwoaGUERIN (mwoqRhynchota: mwogNotonectidae), di cui si utilizzano sia le uova sia gli insetti, e della specie mwowCorisella edulis mwpqJACZ (mwpgRhynchota: mwpwCorixidae), di cui si utilizzano soltanto gli insetti. Non è sufficientemente accertato, tuttavia, che queste due ultime specie rientrino nella denominazione comune di mwqaaxayácatl.

Secondo De Foliartcite-ref-de-foliart-2-2[2] lmwrg'mwrwahuautle è ottenuto dalle uova di quattro specie di Corissidi (mwsaCorisella mercenaria, mwsqCorisella texcocana, mwsgKrizousacorixa azteca, mwswKrizousacorixa femorata) e della Notonetta (mwtaNotonecta unifasciata).

Habitat e allevamento

Questi insetti costituivano popolazioni di grande entità nei laghi salati del mwtwMessicocite-ref-de-foliart-2-3[2]cite-ref-servadei-3-0[3] e sono stati per mwwasecoli oggetto di veri e propri allevamenti acquatici da parte dell'Uomo: per l'allevamentocite-ref-de-foliart-2-4[2] si legano fasci di erbe, raccolte lungo le sponde, e distribuiti con le canoe nel lago, dopo averli zavorrati con pietre. Tali fasci costituiscono le esche su cui depongono le uova i Corissidi. Dopo circa tre settimane, i fasci vengono recuperati, portati a riva e stesi ad essiccare al sole. Ad essiccazione avvenuta si procede allo scuotimento dei fasci, facendo cadere le uova. Gli insetti sono invece pescati con reti.

Questa attività ha il pregio di avere costi bassissimi ma, al tempo stesso, garantisce lauti introiti per via della forte domanda. Sia la raccolta degli insetti sia la produzione del "caviale" hanno però subito una drastica contrazione a causa del prosciugamento o dell'inquinamento dei laghi e della forte antropizzazione del territorio, specie presso l'area metropolitana di mwxgCittà del Messicocite-ref-ramos-1-1[1]cite-ref-de-foliart-2-5[2]cite-ref-rivero-4-0[4], al punto che la sopravvivenza stessa dei Corissidi è ritenuta minacciata.

Uso gastronomico

Lmwbq'mwbgaxayácatl è commestibile sia come insetto sia come uovo, in entrambi i casi consumati dopo averli cucinati arrosto. L'utilizzo degli insetti a scopo alimentare, tuttavia, è considerato un ripiego poco raffinatocite-ref-de-foliart-2-6[2], mentre la vera e propria leccornia è rappresentata dallmwcw'mwdaahuautle.

Entrambi gli alimenti hanno un elevato valore proteico, con tenori in mwdgproteina digeribile del 61,96% (insetti) e del 63,88% (uova)cite-ref-5[5].

Le cronache dei mwfamwfqConquistadores narrano che gli insetti e il caviale erano usati come offerta per la divinità mwfgXiuhtecuhtli. Si narra anche che quotidianamente i corrieri trasportavano il prodotto dal mwfwLago Texcoco a mwgaTenochtitlán, in modo che l'imperatore mwgqMontezuma potesse consumarlo per colazionecite-ref-rivero-4-1[4]. Gli Spagnoli impararono ad apprezzare questo alimento consumandolo il mwhgvenerdì, giorno in cui la mwhwreligione cattolica proibiva l'assunzione della mwiacarne.

Attualmente lmwig'mwiwaxayácatl si consuma arrosto; il "caviale" si suole impiegarlo in frittelle impanate con le uova e fritte oppure in piatti tipici locali chiamati rispettivamente mwjamwjqtamal e mwjgmixiote. Il maggior consumo si ha durante la mwkaQuaresima e nella vigilia di mwkqNatalecite-ref-rivero-4-2[4].

Altri usi

Le uova dei Corissidi sono sfruttate anche per l'mwmaesportazione in mwmqEuropa, dove sono utilizzate come mwmgmangime per mwmwuccelli, mwnatartarughe e mwnqpesci.cite-ref-servadei-3-1[3]cite-ref-rivero-4-3[4]

Note

cite-note-ramos-11. Ramos-Elorduy. mwrgmwrwOp. cit..
cite-note-de-foliart-22. De Foliart. mwvwmwwaOp. cit..
cite-note-servadei-33. Antonio Servadei; Sergio Zangheri; Luigi Masutti. mwxgEntomologia generale ed applicata. Padova, CEDAM, 1972, 304.
cite-note-rivero-44. Contreras Rivero. mw0amw0qOp. cit..
cite-note-55. mw1q(mw1gmw1wES) Marcelā Vergara Onofre, et al, mw2amw2qAnalisi del valore nutritivo degli insetti eduli in Messico, su mw2ghomero.galeon.com, Universidad Autonoma Metropolitana Unidad Xochimilco. mw2wURL consultato il 27 aprile 2008 mw3a(archiviato dall'mw3qurl originale il 10 agosto 2004).

Bibliografia

• mw4g(EN) Gene R. De Foliart, Chapter 3. The Use of Insects as Food in Mexico, in The Human Use of Insects as a Food Resource: A Bibliographic Account in Progress (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2012).
• mw5aJulieta Ramos-Elorduy, Threatened edible insects in Hidalgo, Mexico and some measures to preserve them, in Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine, vol. 2, 2006, p. 51, DOI:10.1186/1746-4269-2-51. URL consultato il 27 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2013).
• mw5gGilberto Contreras Rivero, El caviar mexicano. Un recurso muy consumido pero poco conocido (PDF), in Gaceta Iztacala UNAM, n. 245, 2004, p. 2, ISSN 0188-7807. URL consultato il 27 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2007).

Voci correlate

• mw6gCorixidae
• mw7aNotonectidae

Collegamenti esterni

• mw8a(EN) Just when thought a worm in Tequila was weird... Mexican Insects as Food!, su In Mexico Guide. URL consultato il 26 aprile 2008.